
Anche se l’ultima manovra finanziaria del Governo non conteneva alcun intervento in materia di gioco, a Montecitorio è stato presentato un tris di mozioni con le quali nei prossimi mesi la politica esprimerà un’opinione in materia.
La mozione presentata da Alessando Montagnoli (Lega) impegna il Governo: “A continuare nell’opera di diffusione di una cultura del gioco responsabile, al fine di rendere consapevoli i cittadini dei rischi che il gioco può comportare e delle disastrose conseguenze che la dipendenza dal gioco può produrre tra le fasce più deboli della popolazione”. Montagnoli chiede però che si intervenga anche per “rendere i giochi più attrattivi, in modo da incentivare il passaggio dal gioco clandestino a quello legale”, nonché per continuare “nell’azione di controllo capillare sul territorio, attraverso le forze dell’ordine, al fine di limitare i fenomeni di truffa e di evasione fiscale che ancora si riscontrano”. Montagnoli chiede anche il coinvolgimento dei Comuni nelle attività di controllo e di accertamento, sfruttandone ‘la conoscenza del territorio, le competenze in materia autorizzativa, la disponibilità degli agenti di polizia locale’.
La mozione di Alberto Fluvi (PD) mostra un occhio di riguardo alle giovani generazioni, ed è mirata all’assunzione di iniziative normative per la predisposizione di un testo unico in materia di giochi e perché si adottino ‘iniziative per contrastare la dipendenza dal gioco, in particolare d’azzardo, tutelando soprattutto i giovani’. La mozione impegna inoltre il Governo ‘ad avviare campagne di comunicazione, sia nelle scuole, sia sui mezzi di comunicazione di massa, al fine di incrementare la consapevolezza, in particolare dei giovani, sui rischi connessi al gioco d'azzardo; a prevedere più efficaci forme di controllo relativamente all’età di coloro che si avvicinano ai giochi d’azzardo e all’ammontare delle puntate’. Secondo Fluvi, inoltre, andrebbero assunte iniziative al fine di ‘regolamentare la pubblicità sui giochi, in modo da garantire la massima informazione del pubblico circa i rischi connessi, nonché al fine di tutelare i minori’.
La mozione Roberto Occhiuto (UDC), infine, chiede al Governo di rafforzare i controlli e la vigilanza ‘anche con una maggiore presenza sul territorio, al fine di contrastare i tentativi della criminalità organizzata di infiltrarsi nel mercato dei giochi soprattutto per finalità di riciclaggio di denaro di provenienza illecita’. La mozione richiama inoltre ‘una particolare attenzione ai rischi patologici connessi con il gioco, prevedendo la promozione di campagne di sensibilizzazione e di informazione a carico dei concessionari in ordine ai pericoli di dipendenza da gioco’.
L’appartenenza politica dei promotori dimostra che, anche se a fasi alterne, il tema del gioco d’azzardo interessa in maniera trasversale il parlamento, dal quale si aspetta un intervento legislativo in materia.
