Pubblicato il decreto su Poker Cash e Casino Games


L’attesissimo decreto su Poker Cash online e Casino Games online è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Parte così il termine di 90 giorni per ottenere la certificazione della piattaforma di gioco, dopo di che i concessionari potranno accettare le prime giocate. Termina così il lungo percorso che ha portato alla totale legalizzazione anche nel nostro Paese di Giochi casino online e del Poker online in modalità Cash Game.
 
E secondo le previsioni sarà proprio il Poker Cash, che a differenza di tornei e Sit&Go in cui si paga solo la quota di iscrizione, prevede sempre l’utilizzo di soldi reali, a portare i maggiori introiti nelle casse dello Stato. Il mercato del Cash è infatti stimato intorno ai 3,5 miliardi di euro che, uniti ai 3 miliardi di raccolta stimata della modalità torneo, raggiungerà quota 5,5/6 miliardi di euro di valore complessivo annuo.
 
Le stime dei Casinò Games sono invece meno qprecise, anche perché una buona fetta dipenderà dal lancio delle Slot online, momentaneamente rinviato per non interferire con l’introduzione delle Videolottery. In ogni caso, gli esperti parlano di un segmento di mercato che potrebbe valere anche 6 miliardi di euro l’anno.
 
Per quanto riguarda le percentuali del pay out, cioè la quota di incassi che viene restituita ai giocatori in forma di premi, sono stabilite nell’ordine di almeno il 90% sia per i Casinò Games che per il Poker Cash. Il compenso dell’operatore, quindi, è costituito dalla quota residua della raccolta al netto del montepremi e dell’imposta unica.
 
Il nuovo decreto introduce misure decise per garantire la regolarità del gioco e prevenire il verificarsi di fenomeni di dipendenza. Sia per i Casinò Games che per il Poker Cash, ad esempio, la posta iniziale per la partecipazione alla sessione di gioco non potrà essere superiore a 1.000 euro. Il concessionario, inoltre, sarà tenuto a promuove i comportamenti di gioco responsabili da parte dei giocatori, attraverso il ricorso obbligatorio a strumenti di auto-limitazione ed auto-esclusione dal gioco. Prevista anche l’esclusione dall’accesso al gioco da parte di minori, per salvaguardare le fasce d’età più sensibili. Il concessionario dovrà infine escludere dalla partecipazione al gioco il personale appartenente alla propria organizzazione e quello coinvolto a qualunque titolo nello sviluppo della propria piattaforma di gioco.
 
L’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato (AAMS) eserciterà poteri di vigilanza e di controllo sui concessionari, mediante controlli, ispezioni e verifiche tecniche sui sistemi informatici, mentre il concessionario dovrà rendere disponibile, ad uso esclusivo di AAMS, l’accesso remoto ai dati delle sessioni di gioco nonché dei colpi svolti ed in corso.
 
Superato questa fase, l’attenzione degli operatori del settore è concentrata sulla prossima uscita del decreto cosiddetto ‘Comunitaria’, che consentirà l’emissione di 200 nuove licenze per il gioco online, e introdurrà maggiori controlli su utenti e giocate.
 
 
 
 

 


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