Se Facebook fosse una nazione, non solo sarebbe uno degli stati più numerosi al mondo, ma sarebbe anche un popolo di giocatori. Tra le applicazioni più fortunate ci sono quelle di Zynga, nota per i suoi social games come Farmville, Cityville, Castleville, ma anche per giochi come Mafia Wars e le sale da gioco di Zynga Poker. Insomma, si va su Facebook per trovare gli amici, ma anche per giocare, spesso insieme agli amici. Questo sistema di relazioni potrebbe essere fondamentale se Zynga e Facebook si lanciassero nel mondo dei casino online.
Il gioco d’azzardo online, secondo JP Morgan, potrebbe portare Zynga a profitti annuali di cinque miliardi di dollari l’anno, contro le attuali entrate di 1,2 miliardi di dollari. Insomma, Zynga è già una cash cow, ma la scelta di entrare nel mercato dei casinò online potrebbe portare la società su livelli completamente diversi. Che cosa aspettano quindi Zynga ed anche Facebook ad entrare in questo mercato così promettente?
I benefici sarebbe molto alti per entrambe le società, non solo a livello di entrate. Ad esempio, le azioni di Zynga, che dal momento del suo ingresso in borsa ha visto il loro valore diminuire da dieci a otto dollari (attualmente sono poco sotto i 10 dollari), potrebbero salire fino a 12 o addirittura 14 dollari. La previsione è di Morgan Stanley, che vede nell’ingresso del colosso dei social games nel mercato dei casinò online un momento di svolta.
Il principale vincolo per Zynga e Facebook è rappresentato dalla legislazione americana, che al momento considera illegale il gioco d’azzardo online. Quindi il successo di Zynga nel mondo del poker è dovuto al solo poker for fun, ma potrebbe prepararsi ad un eventuale cambio legislativo con il lancio delle nuove sale di Bingo e di Casino, sempre in versione for fun. Queste ultime, annunciate già nell’autunno 2011, devono ancora essere immesse sul mercato, forse in attesa di cambiamenti più radicali.
Cambiamenti che potrebbero arrivare dai singoli stati americani, alcuni dei quali da tempo pianificano il grande passo, ossia quello di legalizzare all’interno dei propri confini il gambling online. Ancora tuttavia temporeggiano ed ancora non si capisce chi sarà il primo governatore a fare questo passo “azzardato”. Ed intanto Facebook aspetta sorniona, visto che per qualche analista potrebbe diventare una società da 100 miliardi di dollari, proprio grazie ai giochi di casino online.
